giovedì 10 maggio 2012

Non siamo così per caso

Se siamo in questa situazione, se siamo alle porte del baratro ci sono sicuramente delle responsabilità da parte di chi ha governato sino ad oggi.
Come lo si dice per la situazione economica nazionale così lo si può affermare per quella locale. Anche la nostra Provincia, e i nostri numerosi e piccoli Comuni non sono certamente esenti da scelte politiche e investimenti a dir poco discutibili.
«Le conseguenze umane» della crisi «dovrebbero far riflettere chi ha portato l’economia in questo stato e non chi da quello stato sta cercando di farla uscire», l'ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti e io rigiro queste parole agli amministratori locali di oggi e di ieri. Non si arriva alla soglia del fallimento per qualche maleficio ma, più facilmente, per noncuranza e coercizione di problemi e patologie esistenti. Si favorisce il fallimento mettendo a tacere coloro che portano alla luce le piaghe e fingendo che la malattia non ci sia.
Bisognerebbe avere la pazienza di spulciare, voce per voce i bilanci degli Enti locali e dei numerosi Consorzi e fare la stessa cosa per quanto riguarda gli albi pretori, per rendersi conto che più di qualche spesa è di troppo e, forse, inutile soprattutto di questi tempi.

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