martedì 17 luglio 2012

Proposta decente

Pubblicato su: Il Gazzettino di Rovigo e su La Voce di Rovigo del 18 07 2012
Transitando tra verdi colli e vigneti della via del Prosecco tra Valdobbiadene e Conegliano, terra famosa per il buon vino, in quest'ora ben irrigata dalla pioggia che cade copiosa, ho riflettuto ancora su questa frase: “...che problema c'è, non sono mica soldi nostri”. Queste poche parole, sentite e risentite, escono continuamente dalla bocca di varie persone qualunque e, cosa molto più grave, da quella di persone ricoprenti incarichi di responsabilità e ai “vertici” di questa società in declino. Alcune di loro sono anche astemie, quindi, non ispirate da Bacco.

Non nego che questa affermazione fa arrabbiare tanto quanto è falsa. Se tutti ragionassero così, il nostro paese sarebbe alla rovina. Sarebbe o è, boh qualche dubbio sul verbo da utilizzare mi viene.

Tornando un po' alla realtà locale e alla imminente soppressione e/o accorpamento della Provincia di Rovigo e alla eventuale fusione/unione dei suoi Comuni, mi viene da proporre un atto di solidarietà nei confronti dei dipendenti pubblici da tempo nell'occhio del ciclone e già condannati da buona parte dell'opinione pubblica.

Una proposta di azione concreta che unisca ancor più profondamente la politica, rappresentata dagli amministratori, e la PA rappresentata a sua volta dai lavoratori.

La questione è piuttosto semplice, non mi dilungo troppo, e consiste nel fatto che ogni amministratore pubblico, a partire dal singolo consigliere per giungere al Sindaco di ogni Comune e al Presidente della Provincia (Giunta e consiglio provinciale inclusi) si auto decurti il 50% degli emolumenti che percepirà dal mese di agosto sino a fine anno. Se tecnicamente possibile, poi, questi soldi dovranno andare ad alimentare il fondo dei dipendenti. In alternativa, sempre se possibile, questi soldi vengano conteggiati come un risparmio per l'ente di cui tenere conto il giorno dell'approvazione del bilancio del 30 settembre prossimo. Forse è poca cosa, molti diranno questo, così come lo hanno detto in Parlamento, ma a livello simbolico e politico avrebbe molto valore e sarebbe apprezzatissimo dai lavoratori della PA.

Un piccolo gesto, un grande significato, un esempio per tutti.

Eugenio Malaspina

1 commento: