giovedì 20 settembre 2012

Lavoro straordinario

Anche quest'oggi ho avuto modo di discutere di lavoro straordinario con alcuni colleghi. Facendomi portavoce dei loro problemi ed essendo sempre più consapevole che vengono richieste prevalentemente ore di lavoro extra a recupero anziché a pagamento, non posso esimermi dal pubblicare alcuni fatti e dal fare alcune precisazioni.
Si chiedono sacrifici in nome dell'amministrazione, si intima a non protestare giustificando la richiesta con la seguente frase: siete fortunati ad avere un lavoro.
Dicono di rinunciare alle ore retribuite perché non hanno soldi. Si, avete capito bene, ci chiedono di rinunciare ai 6,8,10 euro netti l'ora per le ore lavorate di sabato e domenica, ma loro a cosa rinunciano? Ai lavoratori da 1200 euro al mese si chiede di recuperare le ore invece di pagarle e quelli da 100 mila euro l'anno a cosa rinunciano? Per un dipendente che guadagna 1200 euro con figli a carico, 50 euro in più sono importanti e hanno un peso maggiore di quelli tolti a coloro che ne guadagnano 100, 130 mila l'anno, senza contare quelli che ne prendono sino a 10 mila in sei mesi come rimborso spese per i chilometri percorsi.
Se sono fortunati quelli da 1200 euro, gli altri cosa sono? Forse dei miracolati? Sono tutti “Unti dal Signore” come l'ex Presidente del Consiglio?
Se non ci sono soldi per pagare gli straordinari non imponetelo, ma eventualmente chiedete la disponibilità ai lavoratori, consapevoli di poter ricevere anche un no che non deve costituire in alcun caso motivo di ritorsione.
Vedo che l'amministrazione per liquidare il lavoro extra a qualcuno ne fa materia da “trattante”, e per gli altri? Il lavoro dei molti è meno importante, meno qualificato, meno degno di retribuzione dei primi? Se certe attività si ritengono importanti e necessitano dell'apporto dei lavoratori in orario extra lavorativo, lo si riconosca e lo si paghi. Lo paghino di tasca propria i dirigenti, come previsto da contratto, nel caso venga autorizzato e non vi siano soldi sul fondo dedicato. Il contratto prevede che se un dipendente ha già effettuato il lavoro straordinario e non viene liquidato per le ore extra prestate, lo stesso può fare causa all'Ente, che dovrà far pagare il dirigente che lo ha autorizzato.
Ricordo, inoltre, a tutti i dipendenti della Provincia che negli anni dal 2003 al 2008 è stata spesa per lo straordinario dei dipendenti una somma eccedente il limite previsto per legge (come riferito in delegazione trattante). A decorrere dal 2009, tale voce di spesa è stata immediatamente riportata al di sotto dell'importo consentito e mai più superato negli anni successivi. A seguito del contraddittorio con la Ragioneria Generale dello Stato, la Provincia ha programmato di provvedere al recupero delle maggiori spese sostenute negli anni 2003-2008 per compensi per lavoro straordinario ai dipendenti, mediante riduzione degli stanziamenti di spesa di almeno € 40.000,00 annui fino a completamento del recupero di quanto erogato in più, a partire dal 2012.
Il rapporto di lavoro è basato su un contratto e su delle leggi, oltre che su dei rapporti umani, cerchiamo di rispettarle tutti.
Il 25 settembre ( ore 9:00 – 10:30), presso il Museo dei Grandi Fiumi a Rovigo si terrà un'assemblea del personale (replicata il 24/09 ad Adria e il 25/09 a Badia Polesine) per trattare gli argomenti oggetto dello sciopero del 28 settembre prossimo. Accorrete numerosi.

Rovigo lì 20 settembre 2012
Eugenio Malaspina

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