giovedì 10 ottobre 2013

La crisi

È triste riconoscere che la Crisi è la vera e unica riformatrice. La crisi fa risparmiare, la crisi fa sprecare meno, la crisi incentiva la produzione e vendita di auto ecologiche, con consumi contenuti ( ibride, gpl, metano, elettriche). La crisi sta attuando, per forza di cose, le uniche riforme di questa misera Italia. La crisi sta ponendo rimedio agli sprechi operati negli anni per mano dei nostri amministratori. La crisi fa stampare meno carta, fa comprare meno prodotti e produrre meno rifiuti. Dopo 37 edizioni anche il Motor Show di Bologna  quest'anno da forfait per mancanza di iscrizioni da parte di molte case automobilistiche. C'è la crisi e compriamo meno  cibo ma F-35, aerei inutili e mal funzionanti, a dire degli americani. La crisi fa arricchire i milionari e impoverire tutti gli altri. La crisi alimenta l'odio e il razzismo.  Possibile che anche in "crisi" i governanti non sappiano servire il paese che li supplica?
In 2000 anni l'uomo non è cambiato in nulla. Le stesse teste di allora ci sono anche oggi. Allora avevano la biga ora hanno l'iphone. Ora come allora mettono in croce i giusti e salvavo i ladri e assassini. Allora ci ha pensato Pilato ora l'ennesimo indulto e amnistia proposto da un capo di stato.
Tutto fa pensare che non c'è giustizia, non esiste la giustizia nell'opera degli uomini bensì la persecuzione, lo spirito di sopravvivenza e super sopravvivenza che si esplica nella distruzione del prossimo.
Amnistia e indulto non risolvono il problema delle carceri piene ma premiano i pregiudicati. Aprire nuove carceri, accelerare i lavori in corso, assumere nuovo personale per gestirle, garantire la pena come deterrente, queste sono azioni che risolvono il problema garantendo il diritto alla giustizia. Vogliamo dare anche un premio in denaro ai condannati in via definitiva? Queste proposte alimentano la frode fiscale e la delinquenza in genere. Quale paese civile premia i delinquenti? E tutto il lavoro di magistrati e forze dell'ordine, reso vano da tutto questo, non è uno spreco di denaro pubblico? Non è un comportamento dannoso ed irrispettoso nei confronti di questi uomini e donne che rischiano la vita ogni giorno?
Ora capisco, anche se solo in parte, cosa deve avere provato Gesù rinnegato anche da Pietro. Ora capisco le parole che mi si sono scolpite nella mente " ciò che è un fallimento davanti all'uomo è un successo davanti a Dio", sentite durante una stupenda omelia di Padre Mario Gallian. Ora capisco anche che siamo soli, con Dio al nostro fianco, dal concepimento alla morte. Sempre soli ad affrontare la vita, a scegliere tra il bene e il male. Soli anche se amati.
Nessuno può e deve scegliere per noi, nessuno può agire per noi, nessuno può soffrire né morire al posto nostro.  La verità fa paura,  non riusciamo ad accettarla e ad impossessarcene perché ci sentiamo più sicuri se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti. Questo ci allontana dalla realtà e dalla soluzione dei problemi, da noi stessi e da Dio.

Eugenio Malaspina

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