mercoledì 30 ottobre 2013

Mettiamo per ipotesi che io sia un elettore del PD


Mettiamo per ipotesi che io sia un elettore del PD e che magari per qualche ragione sia interessato alla sorte delle Province, chi dovrei ascoltare? I vertici Romani, da Bersani a Renzi, che le vogliono prima depotenziare e poi chiudere o agli amministratori locali, Provincia di Rovigo in testa, che le vogliono tenere aperte?
Interessato poi alle vicende quotidiane, apro i giornali e leggo dei voti contestati al congresso ad Adria, le questioni di Porto Viro, le polemiche sollevate da Azzalin, Crivellari, Angelo Zanellato e gli altri, cosa frulla allora nella mia testa?
Non è simpaticissimo di certo Renzi, ma continuo a credere che sia l'unica alternativa credibile per la riscossa di un PD che ha fatto, sino a ieri, della sconfitta la sua missione di vita.
Queste ombre sul voto al congresso non sanno certo di nuovo e non sono un buon biglietto da visita per una forza che si vuole rinnovare, che vuole rottamare giustamente la parte marcia del passato.
Non riesce proprio il PD in Polesine a fare di meglio? Non riesce a rinnovarsi e acquisire credibilità?
Ponetevi la domanda: perché qualcuno dovrebbe darvi il suo voto? Lavorate per darvi delle risposte credibili, serie, che non sfocino in clientelismi, in favori di parte, in uso improprio delle risorse pubbliche. Quello che vuole la gente con l'acqua alla gola lo sanno tutti ed è inutile quindi ignorare le loro richieste. Se sarete in grado di dare risposte a queste richieste i voti non mancheranno.
Certe persone che militano nel PD da anni non credo siano in grado di cambiare passo e forse è meglio cambiarle in blocco sia dalla prima fila che dalle retroguardie. Anche i tanti manovratori fuori scena dovrebbero andare a lavorare, come ha detto Renzi a proposito dei politici che amministrano le Province.
Si le Province, chiuse o aperte? A regime o depotenziate?  Credo che sia giunto il momento di fare chiarezza, credo che sia giunto il momento di scegliere una strada e percorrerla senza stop, senza tentennamenti.
Credo sia il momento che i vertici del PD siano in sintonia con la base e viceversa, cosa che oggi è un miraggio. A mio parere le Province così come sono non vanno ma non per le funzioni che hanno o che non hanno, ma per l'incapacità di molti di vedere al di la del consueto, per l'incapacità di crescere e di combattere l'immobilismo culturale esistente.
Forza che c'è tempo per migliorare, c'è tempo, o forse è già troppo tardi. Se un comico come Grillo riesce ad essere più credibile di detta classe politica, credo che ci sia molto da fare un largo margine di miglioramento.

Eugenio Malaspina 29 10 2013


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