venerdì 20 dicembre 2013

Uno dei più grandi peccati di questa epoca è il "si dovrebbe fare"

Ho guardato un servizio sulla situazione degli scavi di Pompei e ho visto molte similitudini con quanto accade qui al nord. Per troppi  italiani, è evidente, non importa fare le cose fatte bene al giusto prezzo ma incassare, ingurgitare, ingrassare, intascare più soldi possibile e poi fare qualche cosa, o iniziare a fare qualche cosa, nulla più. Si capisce chiaramente, che il fine principale è lo stipendio, l'arricchirsi non il realizzare, il costruire. Se poi non vai a genio a chi crede di comandare peggio ancora. Se sai spegnere gli incendi ti mettono a fare primo soccorso, se sei laureato in legge ti mettono a dirigere un servizio informatico, se sei un tecnico informatico ti fanno spostare i faldoni. Se stai facendo qualche cosa di buono per non dire ottimo e a costo pari a zero, te lo tolgono e lo lasciano morire o lo affidano a qualche ditta di fiducia, diciamo pure così, ad un costo a dir poco discutibile, a volte due, tre , quattro volte il ragionevole.
In Sicilia si vuol fare il ponte sullo stretto, si spendono ad oggi milioni di euro e il ponte non si fa e non si farà probabilmente mai. A Pompei si sono spesi milioni e milioni di euro e i lavori non si fanno perché i soldi si volatilizzano. Al nord alla pari, si fa il Mose, si spendono cifre astronomiche e non si sa se mai funzionerà e come, e intanto si indaga su truffe, tangenti ecc. Si costruiscono carceri e non si avviano per mancanza di personale, si costruiscono rotatorie da 120 mila euro. Al nord ci sono ditte che realizzano siti internet che sembrano fatti da alunni della scuola elementare e li vendono, quasi sempre solo alla pubblica amministrazione a cifre da capogiro, alcuni dei quali non vengono nemmeno utilizzati. 
Uno dei più grandi peccati di questa epoca  è il "si dovrebbe fare", parlare, discutere, incassare soldi e non fare, non costruire, non realizzare nulla. Abbiamo inventato le factory delle chiacchiere  in tv in prima serata, in seconda e in terza. Abbiamo inventato le chiacchiere della mattina e del pomeriggio, tutto un bla bla bla. 
Altro che abolire le intercettazioni telefoniche di delinquenti nemici dell'Italia, aboliamo queste inutili fabbriche di parole futili piuttosto. Anche i comici, seppur bravi come Crozza, alla fine fanno i soldi anche sulle disgrazie altrui. Si perché i politici con i loro abusi di potere fanno del male alla gente e sono loro i principali ispiratori della satira. E poi non si dia la colpa di tutti i problemi dell'Italia ai cinque stelle.  Sono  persone che per la prima volta nella loro vita si trovano nei posti di potere. Sono quasi tutti giovani tra i 18 e i 40 anni, spesso alla prima esperienza politica, che cercano di fare qualche cosa di buono per il loro Stato. Anche qui a Rovigo, tra mille difficoltà, si stanno impegnando per non fare affondare la nave polesana. 
A proposito di affondamento, La Giunta Comunale di Rovigo sta per cadere dopo pochi anni di governo e senza aver realizzato un granché. La Provincia di Rovigo, sta giungendo tristemente al suo epilogo sotto l'onta di tangenti, scandali, discutibili esuberi e provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti,  nonché dirigenti imputati. E non è la prima volta che si rende protagonista di queste vicende, molti ricordano gli anni di tangentopoli e i funzionari che vennero arrestati.
In teoria, ma anche in pratica, si dovrebbe imparare dai propri errori, ma qui oramai si continua a cadere dalla padella alla brace e il peggio sembra non avere mai fine.



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