giovedì 11 dicembre 2014

8 dicembre 2014

E' l'alba, finalmente dopo tanti giorni grigi, un po' di sole penetra dalle finestre. E' ora di alzarsi. Scendo, mi preparo in fretta, carico tutto in auto e parto quanto prima.
Ore 14.00, anche Montecampione (Valle Camonica Brescia) è stato scalato. 
Più il male avanza, più le preoccupazioni ti assalgono più forza ci vuole per reagire.
La salita è tutta dipinta di rosa, numerose le scritte dedicate al Pirata, Marco Pantani il campione, che ti accompagnano lungo i 14 tornanti panoramici.
La valle Camonica si allontana sotto di te pedalata dopo pedalata, respiro dopo respiro e le cime circostanti, ricoperte di neve, ti carpiscono il pensiero e se lo portano con se.
Raggiunta la meta, respirata l'aria limpida e fresca delle cime, siamo pronti per ripartire. Entro in bar, ordino un toast e una birra e, mentre mangio, guardo fuori dalla finestra a strapiombo nel vuoto e ammiro la natura. Il sole scende in fretta dietro le montagne, e l'auto che attraversa le gallerie scavate nella roccia mi porta verso valle. 
Mentre costeggio il bel lago d'Iseo, scende la nebbia che tutto avvolge, tutto nasconde eccetto il sole e l'acqua degli affetti più cari. 
Sono le 18.30 e varco la porta della Chiesa a pochi passi da casa. 
Penso, tutto il giorno penso.

Eugenio Malaspina

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