mercoledì 20 maggio 2015

Navi alla deriva

Rovigo in un epoca di mare mosso, spesso agitato e non di rado in tempesta, si mostra sempre più come una nave senza comandante. Sarebbe troppo banale e scontato dire che ci sono stati tanti “Schettino” al timone, ma non è giusto né appropriato poiché il Comandante della Concordia probabilmente pagherà per gli errori commessi, mentre gli altri difficilmente lo faranno su questa terra. Tutti vogliono fare il primo ufficiale ma nessuno, sembrerebbe, si dice ( ma forse non è vero) possiede la patente nautica. La Lega è divisa, frantumata con un Salvini logorroico e divo TV.
Il PD si affida a Romeo & Family, non certo novità nel panorama politico polesano. Forza Italia sembra urlare sotto voce “Ci siamo ancora” anche se tutti sappiamo che non è così.
E poi c'è Avezzù e i suoi fedelissimi e i nuovi arrivati che tirano per la giacca Tosi e si aggrappano al rivoluzionario progetto del “Corso aperto”. E poi Saccardin e gli altri, non li dimentichiamo di certo.
Sono politici di professione, il loro reddito è legato alla politica e pertanto si sono attaccati alla poltrona con “Il mille chiodi”. Non è che non vogliono dedicarsi ad altro e dimettersi, è che non riescono a scollarsi la poltrona di dosso.
E Carravieri? Prima UDC poi ADC a sostegno di Piva e dopo ancora in trattativa con Brusaferro ed ora con una lista civica a sostegno della Romeo, che aspiri forse anche lui a qualche sgabello?
Cosa faranno tutti questi potenziali vincitori all'indomani delle elezioni? Tapperanno forse veramente le buche? Speriamo non come viale porta Adige di oggi. Ridurranno veramente gli stipendi dei dirigenti come dicono? Risolveranno tutti i problemi dei commercianti aprendo al traffico il Corso del Popolo?
Programmi, progetti, obiettivi, punti di partenza e di arrivo seri ed attuabili queste “navi” non sembrano averne e prima o poi lo scoglio decisivo lo prenderanno in pieno.
Si continua a navigare facendo finta di essere in alto mare anche se fondale non ce n'è. La rotatoria del passante Nord è l'emblema di questa situazione tragica e ridicola. Una rotatoria ceca, dove si gira intorno e non si va da nessuna parte. E la rotatoria di viale porta Adige? Brutta, ridicola, costosa e illuminata a spese dei cittadini. Anche la rotatoria di via Tre Martiri è sinonimo di chiusura, di muro che nasconde, che non permette di vedere cosa c'è dall'altra parte. 
Come mai poi i soldi finiscono sempre e le opere spesso restano incompiute? Ogni epoca ha i suoi architetti e artisti e le opere da loro prodotte rispecchiano da sempre gli stati d'animo del momento storico in cui vivono. Se queste sono le nostre c'è poco da stare allegri. 
Da possessore di patente nautica, da istruttore subacqueo e da soccorritore brevettato consiglio a tutti i naviganti di questi natanti alla deriva, di tenersi il giubbetto salvagente pronto, una muta addosso e bombole d'aria ed erogatori a portata di mano perché in acqua è facile caderci.
Provate a votare noi “Liberi cittadini per il Polesine”, non promettiamo nulla di irrealizzabile, ma certo non lasceremo le cose a metà come hanno fatto molti.

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