venerdì 15 maggio 2015

Scandalo scuole




Leggiamo tutti i giorni dei problemi della scuola italiana:
di genitori che debbono contribuire alle spese per i regali a loro destinati e fatti dai figli per le varie festività- niente soldi, niente regalo;
di soffitti che cadono ferendo bambini ed insegnanti;
di vetrate che si staccano, come successo pochi giorni fa a Badia Polesine, e che solo un pronto intervento della maestra ha garantito l'incolumità dei bambini;
di maestre che si portano da casa la carta igienica per se è per gli alunni;
di presidi che chiedono il contributo dei genitori per affrontare le spese più elementari.
L'elenco non finisce certo qui ma basta e avanza affinché si possa gridare allo scandalo. Perché si possa puntare il dito con tutta la mano e il resto del corpo, contro quei governanti che hanno ridotto il paese in mutande, amministrando in maniera scandalosa ciò che è funzionale ad una delle più grandi risorse umane, l'educazione.
Il Governo poi sembra voler istituzionalizzare la "raccomandazione", almeno questo appare, prevedendo l'assunzione a chiamata per mano dei Presidi.
L'avete visto tutti il presidente Renzi con gessetti colorati e lavagna illustrarci la sua riforma, vero spot elettorale viste le imminenti elezioni Regionali.
E' lo stesso Presidente Renzi che ha tagliato i fondi delle Province che, come la nostra, si occupano della manutenzione e delle utenze delle scuole superiori.
Come si farà a mantenere sicuri e funzionali gli edifici che ogni giorno accolgono, a fine educativo, i vostri, nostri figli?
Cosa insegniamo, quale è il messaggio che trasmettiamo ai giovani?
Niente soldi, il regalo resta in classe? O, peggio ancora, quello di considerare i figli in partenza per il "fronte" quando vanno a scuola il mattino?
È questa l'Italia che volete? È questa la Rovigo che chiedete?
Cosa dicono a riguardo la Romeo, Saccardin, la Menon e il signor Bergamin senza la maglia dei "Bersaglieri"?
Due sono le cose: o si cercano e si propongono delle soluzioni o si tace.
A me sembra che i più hanno deciso di tacere.
Purtroppo, dietro tutto questo ci sono sempre i soldi.

Se ne vanno la democrazia e le pari opportunità. Non parlo di quelle uomo donna ma di quelle persone e persone, persone ricche e persone povere, tutte dovrebbero avere pari opportunità.
Invece di educare e formare rettamente i ragazzi, in questo modo trasmettiamo solo il messaggio che "tutto si compra, i soldi sono tutto".
Oltre alla questione soldi molto grave, quindi, c'è la questione messaggio educativo e questo appena illustrato tutto è fuori che un buon insegnamento.


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